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I quattro elementi e le quattro direzioni nel Reiki delle Fate

USHIDA REIKI CLINIC
Pubblicato da Massimo in Quaderni · 15 Luglio 2021
  

I quattro elementi e le quattro direzioni nel Reiki delle Fate



Quando la terra parla, gli sciamani l’ascoltano,
quando il pianeta piange, gli sciamani rispondono”.
(Tom Cowan)

Per comprendere l’Universo che ci circonda e per indagare la nostra natura più intima, allo scopo di trovare una connessione con il nostro Spirito e con ogni cosa che si compie dentro e fuori di noi, abbiamo a disposizione molti strumenti, tra cui Reiki, Taoismo, Ayurveda, Yoga, Astrologia, Archetipi, Enneagramma, Metamedicina, e così via. Saper usare questi strumenti, significa essere Sciamani contemporanei, con la capacità di adattarsi alle sensibilità e ai bisogni mutevoli della collettività.

Gli Sciamani, per raggiungere questo obiettivo, si rivolgono alle forze spirituali perché entrino in connessione con la nostra dimensione, al fine di armonizzare tutti gli aspetti della vita umana con i cicli della Terra, del Cielo, dei Pianeti, delle Stelle e con tutti gli altri esseri della Natura.
Sono Maestri di Reiki, Insegnanti di Ayurveda e di Yoga, Counselor e Operatori Olistici, tutti alle prese con il Viaggio Sciamanico alla scoperta dei vari livelli di coscienza dell’essere terreno e ultraterreno, e della realtà visibile e invisibile oltre i sensi ordinari.
Il loro ruolo di porsi come un ponte tra il mondo terreno e quello spirituale, li rende consapevoli che nella Natura tutto è vivo e tutto ha un’anima come espressione del divino che è in noi; e incontrare un’anima significa entrare in contatto con il proprio Sé interiore, con il proprio Dio.

Durante il Viaggio Sciamanico, si incontrano esseri che appartengono sia al mondo terreno che al mondo spirituale con una duplice forma: una visibile e una invisibile. Quest’ultima può assumere diverse sembianze, anche molto diverse dalla forma visibile, ma possiede la stessa vibrazione energetica: è il Popolo Invisibile dei luoghi della Natura.
Quel popolo che nelle favole si chiama il “piccolo popolo” costituito da fate, gnomi, elfi, deva, ecc. che danno vita al Popolo degli Spiriti, come lo definisce Sandra Ingerman, una psicologa americana che si dedica alla riscoperta e reinterpretazione degli antichi metodi di guarigione spirituale, per adattarli ai problemi e alle necessità del tempo presente.

Il Popolo degli Spiriti è sempre in armonia con le forze dell’Universo e partecipa attivamente alla rete della vita che, per Fritjof Capra, rappresenta la somma delle relazioni che legano gli Universi della psiche, della biologia e della cultura. Quindi, il Popolo degli Spiriti ci può aiutare anche per creare armonia dentro e fuori noi stessi: è il primo passo per la guarigione sciamanica.

Tra tutte le Entità che ci guidano e ci proteggono, quelle che ognuno di noi ha visto o immaginato di vedere a forma di piccole creature con sembianze umane, dotate di grandi poteri soprannaturali usati a fin di bene, sono le Fate. A loro dobbiamo tutto ciò che di positivo accade nella nostra vita e la loro energia simboleggia principalmente la magia, i cristalli e Madre Natura.


Nelle tradizioni e nelle religioni di vari paesi sono sempre state considerate cattive o dispettose e altre volte buone. Tuttavia, come ogni energia presente nel nostro Universo, non sono né buone né cattive, ma semplicemente si adeguano a quella di chi le avvicina.
È certo che saranno Fate “buone” nei confronti di chi ha un animo aperto, curioso, umile e amorevole perché, in tal caso, si comporteranno allo stesso modo; ma chi fa del male o tenta di usarle a proprio vantaggio, percepirà un’energia “dispettosa”.

Le persone abituate a pensare soltanto in modo razionale, non riescono a credere che le Fate siano reali, né all’energia che emanano anche se, nel corso della giornata, possono sentirsi improvvisamente rilassati e sereni, mentre emerge un sorriso di felicità senza un’apparente ragione.
Quando ciò accade, è il momento di soffermarsi, anche solo per un istante, ad ascoltare e ringraziare la Fata che ci sta proteggendo perché, come accade per gli esseri umani, anche quelli spirituali amano essere apprezzati e potremmo scoprire che la loro energia di saggezza, amore, protezione, guarigione e prosperità si è già manifestata in alcune occasioni.


Costruire lo Spazio Sacro








(Tratto dal libro “Reiki Tradizionale Giapponese, terzo livello” - pag. 90 -Massimo Medoro)

“Uno dei propositi dell’insegnamento di Mikao Usui è di avvicinarsi ai più alti livelli della dimensione spirituale per guarire il corpo e la mente, utilizzando l’energia vitale (Ki) e un percorso di crescita interiore (Rei) per guarire lo spirito.
Per realizzare questi propositi è indispensabile portarci su un piano di assoluto equilibrio con i cicli naturali. Inoltre, è data molta importanza all’intenzione di riprodurre attorno a noi l’energia della Natura creando uno spazio nel quale poterci isolare.

Anche se non abitiamo nei pressi di un bosco o in riva al mare, possiamo sperimentare la sensazione di esserci con la forza del nostro pensiero. Questo luogo sarà lo Spazio Sacro all’interno del quale potremo entrare solo noi, con tutto ciò che desideriamo avere vicino: la nostra Fata, le Guide spirituali, animali, piante, cristalli, oggetti, ma anche persone alle quali vogliamo prestare aiuto, alle quali vogliamo risolvere conflitti e malesseri.
Ci sono molti modi e rituali per creare il proprio Spazio Sacro e quello che segue è un metodo semplice, appreso durante le mie esperienze di Sciamanesimo. Inoltre si avvicina molto a una tecnica di Chi Kung, che Usui praticava abitualmente.
Prima di tutto bisogna lavare il corpo con acqua non troppo calda, ma appena tiepida, meglio se fresca, e praticare un massaggio alle gambe, alle braccia, all’addome, al petto, alla testa e alla schiena. Si sceglieranno abiti in cotone comodi, da destinare sempre a queste pratiche o all’attività di operatore, perché acquisiranno l’energia che si svilupperà durante il rito.

  1. Che tu sia all’esterno o in una stanza, comincia a spostarti qua e là, a caso, immaginando di camminare a piedi nudi sull’erba e di scorgere attorno a te monti, boschi, laghi, isole, sotto il cielo azzurro di una tiepida giornata d’estate.
Tieni gli occhi socchiusi per sfocare la vista, fino a quando non ti sentirai a tuo agio in un punto particolare.

  1. Fermati, apri le gambe in modo che i piedi siano perpendicolari alle spalle, piega leggermente le ginocchia e allunga la colonna verso l’alto.
Avvicina il mento allo sterno e metti la lingua a contatto del palato. Mantieni questa posizione austera, come se ti sentissi il re di questo territorio.

  1. I piedi devono essere saldi sul terreno (o sul pavimento), le braccia leggermente distanti dal corpo e le mani con i palmi rivolti verso terra.
Ora sei consapevole di essere al centro di un cerchio, nel tuo Spazio Sacro, le cui dimensioni saranno idonee al lavoro che vorrai fare e nel quale ti sentirai protetto e pieno di energia.
Sai che vi può accedere solo chi ti rispetta e ti apprezza, ma soprattutto chi ha già riprodotto questo Spazio nel suo Cuore.

  1. Dai tuoi piedi iniziano a formarsi delle radici che si insinuano sempre più nel terreno, per prendere i nutrienti che risalgono sotto forma di linfa e nutrono il tuo corpo. Ti senti solido come il tronco di un albero ben radicato con la Terra.

  1. Alza le braccia con un gesto ampio e solenne. Trasformale in rami e foglie per attirare l’energia del Cielo. Ti senti in perfetto equilibrio, in armonia con gli elementi e percepisci le vibrazioni del Reiki che avvolgono tutto il tuo corpo, dalla chioma fino alle radici.

  1. Inspira profondamente, mentre dici a te stesso “Il Reiki inizia a fluire dentro di me”.
Espira con l’intenzione di rilasciare le tensioni accumulate. Fallo alcune volte, con calma, fino a quando ti accorgerai che il tuo corpo inizia a ondeggiare lentamente.
Lascia che accada, mantenendo i piedi sempre saldi al terreno. È un movimento guidato dal fluire dell’energia che può essere lento e ritmico, ma talvolta diventa anche vigoroso.

  1. Lasciati andare e abbandonati al ritmo del Reiki. Non pensare a nulla e accetta la felicità che ti inonda.

  1. Infine, porta lentamente le mani al petto, sul Cuore. Muovi i piedi e rilassa i muscoli. Siediti per terra e ringrazia l’Universo per il dono che ti ha fatto.
Forse dovrai asciugarti le lacrime …fallo, è un bel segno! Sei nella tua casa, nel tuo Spazio Sacro.

Non aver fretta di creare il tuo Spazio Sacro, poiché, per intraprendere un viaggio sciamanico, la qualità dell’energia che richiamerai a te, è influenzata dalla calma, dalla concentrazione, dalla creatività e dall’amore.
Ogni Spazio Sacro è separato dal mondo temporale e quando vi entriamo, proviamo la sensazione di essere in una zona separata da tutto ciò che ci circonda e priva degli stimoli della quotidianità: il mondo si è escluso e diveniamo un’entità individuale incorporea, un corpuscolo, come le forme-pensiero o elementali, come le Fate.

Un pensiero del Maestro Daskalos
(Kyracos C. Markides, Omaggio al Sole, pp. 135-136)
L’intensità degli elementali corrisponde alla forza dei desideri che li hanno generati. Dopo aver raggiunto il loro obbiettivo e servito al loro scopo, essi ritornano a chi li ha creati nell’attesa di essere riattivati di nuovo con forza ulteriore. Tale processo si può ripetere molte volte, e crea all’interno della nostra personalità un ambiente terribilmente oscuro (quando gli elementali sono di livello basso), oppure una forte atmosfera di amore (se sono pensieri-desideri di buona qualità).
Nello stesso modo con cui possiamo avvelenare il corpo fisico se consumiamo del cibo pericoloso, oppure possiamo purificarlo se ce ne prendiamo buona cura, così è possibile avvelenare o purificare le nostre personalità. Questo è il modo con cui il carattere umano si evolve.”

Quindi, accettiamo questo genere di isolamento ogniqualvolta ne sentiamo il bisogno, una volta alla settimana, una volta al giorno, ogni ora e scopriremo che è indispensabile se vogliamo avere una vita interiore che ci colleghi con lo Spazio Sacro, nel quale entrare in qualsiasi momento della nostra vita.”

Il nostro Spazio Sacro può essere rinnovato fino a che rappresenta ciò che siamo oggi. Ma se questa sensazione svanirà, lasciatelo andare e preparatene uno nuovo, più adatto al momento, ai vostri sogni e alle vostre passioni.
Potete rinnovarlo con nuovi oggetti e simboli sacri, per aiutarvi a riflettere sui cambiamenti che hanno segnato la vita e, col tempo, scoprirete che il vostro Altare si adeguerà a ciò che farete nel presente.


Riempire lo Spazio Sacro

La Ruota di Medicina

La Ruota di Medicina è una rappresentazione simbolica della vita, della morte, della rinascita, ma anche dell’apprendimento derivante dalle esperienze spirituali che percorrono le quattro direzioni: Est, Sud, Ovest, Nord.
Rappresenta l’intero Universo, il Macrocosmo (Rei) di cui noi siamo parte integrante, e attraverso l’insieme dei nostri pensieri e delle nostre azioni si genera non solo la realtà che ci circonda, ma soprattutto ciò che esiste sopra i cieli.
Rei

Nel nostro Microcosmo (Ki), ogni parte della Ruota di Medicina rappresenta un momento della vita e una stagione dell’anno. Tutto è in movimento e, come in un cerchio, la vita stessa gira creando un continuo divenire che tutto trasforma, passando da una forza all’altra per trovare un nuovo equilibrio sotto i Cieli.
Ki

La Ruota di Medicina, intesa come prolungamento del nostro spirito, ci guida per renderci consapevoli degli obiettivi da raggiungere e degli strumenti necessari per realizzare un processo di purificazione, al fine di liberare il corpo da ogni contaminazione che ostacoli la crescita personale.
Nella Ruota non ci sono strumenti magici che lavorano per noi, ma c’è tutto il necessario per attivare la forza interiore che ci protegge dalle avversità della vita, mantenendo un atteggiamento fiducioso e positivo necessario per proiettarci nel futuro e raggiungere i nostri obiettivi, sfruttando soltanto le nostre risorse.

Tutti abbiamo cercato di dare vita alle passioni con il pensiero, ma se riusciamo ad andare oltre al principio di “positivo” e di “negativo”, usciremo dal giudizio della dualità ed entreremo in uno stato esistenziale dove, come disse Osho, “fiorisce il nostro essere” e conosceremo noi stessi.

Le quattro direzioni, i quattro simboli e i quattro elementi

Questo è il ciclo della Ruota Medicina: un modo per percorrere con amore, presenza e consapevolezza la propria vita. È un cammino che ci propone vari insegnamenti, in ognuno dei quali troviamo un Sentiero Sacro da percorrere che cambia direzione molte volte, offrendoci la possibilità di crescere attraverso nuove esperienze.
Cadranno molte delle nostre certezze, molte priorità, abitudini, stile di vita, ma diventeremo i Creatori di una nuova direzione, con la consapevolezza di essere connessi con la Madre Terra e con gli Elementi per entrare a far parte di un processo evolutivo molto più grande.

Onora e saluta l’EST (Cho Ku Rei)
Nell’Est della Ruota di Medicina vi è l’energia dell’Aquila, che vola vicinissima al Cielo e rappresenta ciò che è più vicino allo Spirito. Da quell’altezza, l’Aquila con il suo sguardo leggero, mobile, ampio e libero, diviene Angelo e può scoprire quel mondo nuovo, ricco di possibili soluzioni a problemi, ostacoli e paure.
Guardare il mondo da un’altra prospettiva, significa anche abbandonare pregiudizi e catene che ci tengono inchiodati per terra. È un volo che aiuta a liberarci da condizionamenti che non ci appartengono e avvelenano la qualità della nostra vita per scoprire ciò che siamo, e ci insegna a vedere fino all’orizzonte tutto ciò che sta intorno a noi con il Cuore libero.
L’Est ci aiuta a essere coraggiosi e avventurosi, per riuscire ad allontanarci da teorie, principi, credenze, dottrine che condizionano la vita attraverso la voce della coscienza condizionata.

Onora e saluta il SUD (Sei He Ki)
Secondo la tradizione, l’animale Totem assegnato al Sud è il Topo che, per la sua grande intelligenza, astuzia e intuito, simboleggia la capacità di guardare persone e situazioni sotto punti di vista differenti.
Il Topo, inoltre, è un gran perfezionista che incamera le sue nuove conoscenze e le sfrutta in maniera ottimale, rendendole più adatte a facilitare e supportare il cambiamento, nonostante la presenza di ostacoli.
Il Sud della Ruota di Medicina ci insegna che, se ci liberiamo del passato e accettiamo con coraggio di sperimentare una visione differente della realtà, è possibile guardare il mondo da un diverso punto di vista e ricostruire la propria storia personale fino a comprendere di essere stati gli artefici della realtà nella quale stiamo vivendo.

Onora e saluta l’OVEST (Hon Sha Ze Sho Nen)
Sulla Ruota di Medicina, la direzione dell’Ovest è il luogo del rilassamento e dell’abbandono, in cui diventi consapevole e responsabile delle tue azioni. Qui trovi la medicina dell’Orso (il vuoto, il riposo, la trasformazione, la guarigione fisica) considerato uno dei simboli più antichi della storia dell’Uomo e un grande spirito medico e guaritore riconosciuto da tutte le culture.
Grazie all’energia dell’Orso puoi imparare a riunire i frammenti della tua vita provocati da delusioni, negazioni, rabbia, sensi di colpa e di vuoto interiore. Sarà la potenza della sua energia femminile ad assisterti mentre entri nel tuo Spazio Sacro per trovare le risposte, anziché cercarle nel mondo esterno.

Onora e saluta il NORD (Dai Ko Myo)
Nella Ruota di Medicina, la sacra direzione del Nord ci indica la possibilità di trovare in noi lo sguardo che risveglia la Saggezza come frutto delle esperienze vissute o che stiamo vivendo.
Infatti, ogni esperienza arriva per portarci un insegnamento che ci permetta di crescere ed evolvere per poter manifestare con maggior consapevolezza la nostra intima essenza e scopriremo sotto una nuova luce tutto ciò che abbiamo appreso e come condividerlo con gli altri.
Qui, troviamo la medicina del Bisonte Bianco, associato a Wakan Tanka, il Grande Spirito, simbolo della forza interiore e della determinazione necessaria per il raggiungimento di qualsiasi obiettivo. Essa porta e dona la Sacra Pipa, simbolo dell’equilibrio del maschile e del femminile, come unione, creazione, fertilità. È il mezzo per comunicare con il Divino e sentire la nostra essenza.

La meditazione del Regno delle Fate

Stiamo entrando nel regno delle Fate, quindi possiamo adeguarci alla loro creatività e vitalità sempre serena, gioiosa e giocosa.
Accettiamo questa esperienza come fosse un gioco, nel quale utilizzeremo solo i nostri giocattoli: quelli che abbiamo ricevuto da bambini e con i quali abbiamo iniziato a crescere, sperimentare, assumerci dei rischi, rompere le regole, fare errori e divertirci. Sono stati dei grandi Maestri di vita che ci hanno sempre accompagnato in tutti i successi e gli insuccessi vissuti.

È venuto il momento di costruire lo Spazio Sacro e, cercando nella memoria, potreste riprodurre quello speciale che avevate da adolescenti.

Quella che segue è una meditazione molto potente per il benessere del corpo, della mente, dell’anima e delle relazioni. Deve essere usata soltanto per affermazioni positive, perché l’energia di ogni pensiero e ogni parola ripetuta regolarmente ha il potere di creare la nostra realtà.
Per ottenere un buon risultato da questa meditazione, consiglio di leggerla con attenzione, di decidere la causa o il motivo per cui viene fatta e, se è possibile, di registrarla per essere guidati durante tutto il rituale. Tenete presente che il rito deve essere fatto per tre giorni.

Se volete farla prima di andare a dormire, potete semplicemente chiamare la vostra Fata e lasciarvi immergere nel sonno fino al mattino. Ovviamente fatelo nel caso siate soli, perché non potreste guidare la meditazione per altre persone.

Prima parte - Trance (estasi)

  1. Inizia a preparare lo Spazio Sacro nella stanza o nel luogo in cui ti trovi per il rituale.
Accendi una candela o più di una, se ti piace, e brucia dell’incenso (Salvia bianca e Palo Santo, andranno bene), quindi traccia nell’aria per tre volte un grande Choku Rei e concentrati nell’ascolto del tuo respiro.

  1. Chiudi gli occhi e fai alcune respirazioni profonde (inspirazione, trattenimento dell’aria, espirazione) fino a essere consapevole che da qui in poi lavorerai con le Fate, quindi traccia mentalmente il terzo simbolo Reiki per connetterti con la loro energia.

  1. Con l’aiuto di una bussola inizia a segnare i punti cardinali, ma può andar bene anche una stretta approssimazione basata sulla tua conoscenza del luogo che vorrai visualizzare.

  1. Respira profondamente, ascoltando l’aria che entra ed esce dalle narici, e concentrati mentre posizioni gli oggetti, le pietre, i cristalli, i fiori, secondo le indicazioni della Ruota di Medicina (est, sud, ovest, nord) nella quale tu sei al centro. Mentre respiri profondamente, senti che il battito del tuo cuore entra in sintonia con il ritmo della Terra.

  1. Ora prepararti al rituale per accedere nei mondi invisibili.
Iniziando con delle attività che ti distolgano dai pensieri della quotidianità, scoprirai quanto sia importante un’azione simbolica come il lavarsi la faccia o le mani. Ricorda che è molto importante lasciare alle spalle il mondo ordinario, che ora diventa il punto di partenza del tuo viaggio interiore.

  1. Siediti e chiama a te gli Spiriti Guida, salutali con devozione e rispetto, traccia il 3° simbolo Reiki e, se lo conosci, anche il 4°.

  1. Traccia il 1° simbolo Reiki e apriti all’Universo per attivare un pensiero positivo e consapevole col quale accogliere con gioia e amore la Fata Aiutante che ti assisterà durante il rito.
Ricordati e sii consapevole che, come tutti gli Spiriti Aiutanti, anche le Fate leggono nel Cuore e non nella Mente.

  1. Apri la tua anima al Canto, come fanno tutti gli esseri della Natura, e per farlo immagina di trovarti vicino a un albero. Quando senti salire dal Cuore un suono nasale, apri e chiudi la bocca delicatamente e Canta senza giudicarti, perché quel suono è la voce dell’Anima.

  1. Accetta le emozioni che emergono in questo luogo sacro e apriti all’amore e alla gratitudine per la pace e la serenità che è dentro di te.

  1. Stai sperimentando consapevolmente la quiete della mente e senti espandere la tua energia, mentre sei nelle mani amorevoli dell’Universo e della Vita stessa. Fai parte anche tu del Tutto nel quale non c’è solitudine e mentre respiri ti senti in unione con il battito della Terra, con il ritmo di un tamburo.

Seconda parte – Onora le direzioni e gli elementi
  1. Traccia mentalmente il 1° simbolo Reiki e volgi lo sguardo verso Est, la direzione dello Spirito, della visione, del cammino spirituale.
È la direzione da cui sorge il sole, che dà luce al mondo, portando illuminazione, chiarezza e calore; è la direzione della nascita, dell’inizio della vita che si manifesta e che si rinnova nascendo nuovamente. È la direzione della Primavera.
Il Fuoco è l’elemento dell’Est, il suo colore è il Giallo e l’animale Totem è l’Aquila, l’uccello divino, che vola alto nel cielo per abbracciare la Terra con lo sguardo.

  1. Traccia mentalmente il 2° simbolo Reiki e volgi lo sguardo verso Sud, il luogo di origine dell’innocenza e della fiducia.
Questa direzione rappresenta l’Estate dove il Sole, alto nel cielo, ti indica il Sacro Sentiero per connetterti col Bambino interiore, per ritrovare la fiducia smarrita, provare meraviglia per la vita, sentire l’innocenza del Cuore e la sua spontaneità.
L’elemento è l’Acqua, nella quale sono rappresentati i vari aspetti delle emozioni e dei comportamenti. L’animale Totem è il Topo, astuto, intelligente, intuitivo. Il suo colore è il Rosso.

  1. Traccia mentalmente il 3° simbolo Reiki e volgi lo sguardo verso Ovest: la Sacra direzione della Terra che ti guida verso l’introspezione, necessaria per entrare in connessione con le tue emozioni.
È un aiuto che ti consente di dedicare la giusta attenzione alle situazioni difficili e di avere a disposizione gli strumenti necessari per affrontarle, trasformarle e continuare ad avanzare nel tuo cammino interiore.
La sua direzione è il Tramonto e la stagione l’Autunno. Quindi, l’Animale Totem che meglio rappresenta l’Ovest è l’Orso, poiché all’inizio dell’inverno si ritira in una caverna, nel ventre di Madre Terra, nel suo Spazio Sacro.
Il suo elemento è la Terra, il colore è il nero.
Il Tramonto e l’Autunno ti mettono in contatto col potere della morte e della rinascita, in un ciclo incessante nel quale il nuovo che arriva ti aiuta a lasciar andare ciò che non ti serve più.

  1. Traccia mentalmente il 4° simbolo Reiki (il terzo, se non lo conosci) e volgi lo sguardo verso Nord: la dimora della Sacra Mente, dove la consapevolezza del pensiero si trasforma in forza creatrice.
È la direzione dell’Inverno che custodisce i sacri insegnamenti degli Antenati Spirituali, che ti aiutano a comprendere la tua vita interiore e quella collettiva per guidarti alla fonte originaria della gioia, rendendoti consapevole che non dipende da nessuna condizione esterna.
Ringrazia e onora il Nord per aver condiviso le tue debolezze e preoccupazioni con i tuoi Spiriti Ancestrali e per esserti connesso ai grandi poteri del Cielo e della Terra attraverso il tuo Cuore.
L’elemento è l’Aria, il colore è il bianco. L’Animale Sacro alla direzione del Nord, è rappresentato dal Bisonte, perché di esso i nativi usavano tutto, senza sprecare nulla, con saggezza e rispetto.

Terza parte - Per noi stessi

  1. Immagina di osservare i tuoi organi o di entrare in contatto con la tua intima essenza.

  1. Visualizza l’organo che si trova in difficoltà (occhi, reni, fegato, ecc.).

  1. Immagina che due Fate si debbano prendere cura dei tuoi occhi: una dell’occhio destro e l’altra dell’occhio sinistro. Le vedi arrivare.

  1. Chiamale a te e quando percepisci la loro presenza salutale:
Benvenute Fate degli Occhi, grazie per essere venute a prendervi cura di me.”

  1. Dialoga con loro apertamente, liberandoti da tutto ciò che hai sempre tenuto dentro di te e, infine, esprimi la tua Gratitudine:
Grazie Fate per tutto il lavoro che avete fatto al mio organo in difficoltà.”

  1. Parla del Cambiamento di cui hai bisogno per il tuo lavoro e immagina di dare loro un foglio con le istruzioni scritte in modo chiaro e dettagliato per eliminare il dolore, gli occhiali, oppure la cataratta, per migliorare la vista e la salute degli occhi o qualsiasi altro organo.

  1. Immagina di consegnare a ogni Fata questi tre Strumenti:
  • una borsa gialla, che rappresenta il colore della fede e l’energia di trasformazione e purificazione del Karma, poiché il raggio giallo è il cammino di saggezza che si svolge tra mille ostacoli e che richiede il coraggio di affrontare le proprie paure e i propri punti deboli.
Quindi recita:
Accetta questa borsa gialla, nella quale ci sono io, la mia famiglia, gli amici, gli antenati, tutte le mie guide spirituali e i miei Maestri, presenti e non, in questa vita”;
  • una borsa dorata, simbolo della spiritualità, nella quale hai immaginato di versare tutti i simboli Reiki che conosci;
  • una borsa ametista, nella quale hai immaginato di versare la polvere di Fata viola o dorata per dimostrare la tua fiducia totale.
Se il problema è Karmico, chiedi alle Fate di usare anche la borsa dorata con i simboli Reiki.

  1. Conclusione
Ora il rito di guarigione è terminato e mentre le Fate stanno per avviarsi verso il loro Regno, salutale con riconoscenza:
Grazie all’energia che mi avete trasmesso, posso iniziare subito il percorso di crescita personale, con l’intenzione di raggiungere i miei obiettivi e realizzare i miei sogni, consapevole che sarete al mio fianco”.

Infine, rinvieni dalla trance senza fretta.
Per farlo, potresti immaginare di dirigerti lentamente verso una porta dalla quale traspare la luce del mondo esterno che ti indurrà ad aprire gli occhi e ritornare alla realtà.

In questa fase, è molto importante mettersi all’ascolto del respiro in modo che il suo ritmo sia sincronizzato con quello dello Spazio Sacro che, quando respira, diffonde una sensazione di apertura e di accoglienza, per fondere tutta la magia dello spirito e del corpo nell’armonia del presente, nel qui e ora.


È possibile ripetere il rituale per altre parti del corpo, oppure per problemi esistenziali o spirituali, ma non più di quattro per ogni seduta di meditazione.

Teniamo sempre presente che siamo noi con il nostro libero arbitrio a decidere se affrontare nuove esperienze o rimanere ancorati ai comodi limiti della realtà in cui siamo immersi e perdere l’occasione di scoprire nuovi mondi visibili e invisibili.
Qui incontreremo nuovi livelli di energia vitale nello spirito, nel pensiero, nelle emozioni, nei sogni, nei sentimenti e nella creatività, grazie ai quali scopriremo la vera forza della voce interiore che conduce alla saggezza. Questo cammino fa emergere in noi il senso della vita vissuta e il ruolo che abbiamo ricoperto grazie alle nostre scelte, elementi indispensabili per affrontare la trasformazione di ciò che blocca la nostra evoluzione e riconoscere ciò che siamo.



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