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Reiki e Energia Vitale

USHIDA REIKI CLINIC
Pubblicato da Massimo in Quaderni · 8 Gennaio 2021
Alcuni praticanti sono convinti di avere una scarsa circolazione energetica nelle mani o nel corpo e quindi di non essere abbastanza connessi per condurre una sessione di Reiki
In realtà, la circolazione energetica fluisce in modo diverso in base alla nostra condizione fisica ed emotiva del momento, per cui dobbiamo accettare che si possa alterare anche la qualità delle percezioni. Un ottimo rimedio per allentare la morsa di questa preoccupazione è sicuramente dato da una buona pratica, integrata dalla consapevolezza che l’energia Reiki scorre e svolge la sua funzione in piena autonomia.
Ecco quattro suggerimenti per attivare e potenziare la circolazione dell’energia vitale.
Esercizio 1
Fate tre bei respiri e unite le mani in posizione Gassho, o di preghiera, per alcuni minuti fino a sentire l’energia che scorre nelle mani: saranno soprattutto i palmi e i polpastrelli delle dita a offrire delle sensazioni, quindi evitate di cercarle in altre parti del corpo.
Mettetevi all’ascolto e mantenete l’attenzione su quest’area per almeno 2-3 minuti. In seguito, portate le mani in posizione di preghiera sul terzo occhio (sesto Chakra) per altri 2 minuti e cercate di percepire le sensazioni che trasmettono i palmi e le dita delle mani.
Esercizio 2
Sfregate le mani velocemente e con molto vigore per circa un minuto e portatele davanti a voi con i palmi a circa 3 centimetri di distanza l’uno dall’altro. Avvicinateli delicatamente e lentamente, evitando che si tocchino.
Mettetevi all’ascolto e dovreste avvertire una leggera sensazione di spinta tra le mani, come se l’aria si fosse addensata, e anche un formicolio o del calore: è l’energia che scorre dentro di voi che si fa sentire.
Provate ad allontanare delicatamente e lentamente le mani e vi sembrerà che in mezzo ad esse si sia formato un fluido denso e gommoso che le trattiene: state percependo il campo magnetico del corpo.
Così si muove l’energia, e più riuscirete a sintonizzarvi su di essa, più facilmente capirete come Reiki agisce nel vostro corpo.
Esercizio 3
Se avete difficoltà a percepire il fluire del Reiki, cercate di dedicare una decina di minuti al giorno per fare una meditazione assieme a un autotrattamento. Dopo breve tempo, avrete modo di sentire l’energia scorrere nel corpo e nelle mani.
All’inizio può essere difficile provare queste sensazioni sottili, soprattutto se avete difficoltà a liberare la mente dai pensieri e a connettervi con il Cuore.
Se ritenete di essere troppo occupati e di non trovare quei dieci minuti per voi, consideratelo un motivo in più per rallentare il ritmo: il corpo e la mente vi ringrazieranno. Inoltre, tenete presente che tutte le pratiche richiedono un certo impegno e tutte le abilità necessitano della relativa pratica.
Esercizio 4
Per prendere confidenza con voi stessi e con il fluire del Reiki, fate trattamenti più spesso che potete coinvolgendo parenti e amici: avrete modo di osservare come l’energia fluisce in ogni persona, qualunque sia il suo stato d’animo e le circostanze che l’hanno condotta a voi.
Ricordatevi di iniziare sempre il trattamento connettendovi ai simboli e successivamente con il ricevente, appoggiando la vostra mano sul suo addome.
Inoltre, utilizzate per voi stessi questo prezioso strumento nelle varie situazioni che incontrerete nella vita di tutti i giorni. Usatelo per purificare la casa, sul cibo, nella vasca da bagno, in macchina prima di mettervi alla guida, al capezzale di una persona cara, per entrare in contatto con persone lontane nello spazio e nel tempo, prima di ogni meditazione, nei momenti di stress, di stanchezza e in qualsiasi momento sentiate il bisogno di equilibrio e armonia.



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