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Curare le ferite del passato
 
con il Reiki e l’energia dell’Amore
 
 
“Se non perdoni per amore, perdona almeno per egoismo, per il tuo proprio benessere”.
-Dalai Lama-
 
Reiki si può definire “l’energia guaritrice divina e amorevole”, ma anche “un aiuto per guarire le ferite emotive del passato e liberarsi dalla sofferenza”. Ecco le qualità più importanti che si attribuiscono a questo prezioso strumento di guarigione fisica, mentale e spirituale.
Per introdurre il tema sulle ferite del passato, dobbiamo prendere in considerazione la nostra adolescenza, durante la quale ci siamo trovati immersi in una società in continua evoluzione, a contatto con le contraddizioni tra la costruzione dell’identità personale e la sua estrema fragilità, ma anche tra l’importanza dei bisogni di sicurezza (amore, protezione, appartenenza, ecc.) e le delusioni vissute, soprattutto in contesti conflittuali tra i genitori o in situazioni di violenze domestiche.
Con l’avvicinarsi dell’adolescenza, molto spesso i genitori mettono a disposizione dei figli le migliori risorse per guidarli verso il successo, a volte costringendoli a eccellere e ricordando loro, spesso in modo ossessivo, quanto sono speciali o sono obbligati a esserlo.
Questa eccessiva volontà di protezione non tiene in considerazione che gli adolescenti si trovano in difficoltà, quando si tratta di sopportare e gestire qualsiasi forma di fallimento e la frustrazione che ne deriva, li porta alla perdita dell’autostima.
Non è facile per questi ragazzi prendere delle decisioni sulla gestione delle proprie emozioni in modo autonomo, senza sentirsi impacciati, goffi, insicuri e agitati.
A poco a poco, si rendono conto che, agli occhi degli altri, non sono “così speciali” e che in realtà non hanno tutte quelle competenze, risorse e strategie necessarie per reagire ai problemi più comuni, come avrebbero desiderato mamma e papà. Perdono, lentamente e inesorabilmente, la fiducia in se stessi e vedono allontanarsi la possibilità di raggiungere e mantenere un buon livello di efficienza nei rapporti personali, nell’ambiente scolastico e in quello familiare.
L’adolescenza rappresenta la porta d’accesso all’età adulta, mapuoi guarire le ferite del passato solo se comprendi come sono nate davvero e se smetti di tenerle aperte e sanguinanti con le tue stesse mani.
Questa improvvisa rivelazione ci appare nei primi anni dell’adolescenza in modo intenso e scioccante; tuttavia fingiamo di ignorarla, spesso per dare priorità al coinvolgimento nel gruppo che rappresenta le nostre aspettative. La finzione di non riconoscerla, di spingerla lontano da noi e dai nostri pensieri, apre la strada a impercettibili cambiamenti che si insinuano sulla felicità e sulla spensieratezza e che, lentamente, cominciano a perdere la purezza e la serenità dell’infanzia.
Più passano i giorni e più ce ne rendiamo conto, fino al momento in cui capiamo che non possiamo più tenere la testa nella sabbia e ci sentiamo sopraffatti da un pesante carico di ansia e paura che sembrano non volerci abbandonare.
Queste emozioni negative bloccano la nostra energia fisica, abbassano le naturali difese immunitarie e aprono la porta a un angosciante e paralizzante malessere interiore, che ci rende incapaci di reagire: è la paura, un’energia con un effetto dannoso che ci priva dell’Amore per noi stessi e per gli altri.
La pura energia d’Amore la troviamo nel Reiki ed è questo lo strumento più efficace per affrontare, attenuare e, in molti casi, sciogliere i blocchi che alimentano emozioni e malesseri provocati da eventi con radici nel passato.
Con il secondo livello abbiamo appreso la tecnica per utilizzare l’energia in dimensioni non fisiche, lontano nel tempo e nello spazio, allo scopo di inviare Luce e Amore su eventi passati che provocano pesanti difficoltà esistenziali nella vita presente. È un processo molto lento, ma che penetra nei nostri pensieri inesorabilmente e in modo sempre più deciso, soprattutto in quelli che riguardano il nostro futuro.
Quindi l’obietto è “guarire il passato” per ritrovare nel presente la gioia e la serenità dimenticate.

Un suggerimento per un’auto guarigione:
Il processo di guarigione è possibile se troviamo la forza di accogliere e abbracciare la sofferenza del nostro bambino interiore.
-          Inizia sempre con la preparazione del tuo Spazio Sacro. Traccia nell’aria i simboli che conosci e fai 10 minuti di rilassamento nel modo che preferisci (musica rilassante, lavoro sul respiro, auto trattamento di Reiki, ecc.) per entrare in uno stato meditativo e connetterti col tuo passato.
-          Quando senti di aver raggiunto un rilassamento profondo, lascia che emerga una situazione, un’emozione o una persona che possano averti ferito in passato e invia per due volte il terzo simbolo (distanza) seguito dal secondo (guarigione emotiva). Se sei stato iniziato al terzo livello Reiki, invia anche il quarto simbolo (la Luce che nutre e riempie, che guida e rasserena).
-          Accetta, senza giudicare, ciò che ti sta inviando l’Universo, osservalo con rispetto per circa 30 secondi e lasciati andare. Ricordati che la crescita interiore passa attraverso l’accettazione.
-          Ringrazia questa presenza per essersi manifestata e sii consapevole che, nonostante il suo apparire sia doloroso, è necessario ricordarlo per integrare, in questo momento, la sofferenza che ha provocato nel passato, con tutto l’arricchimento interiore che ne deriverà.
-          Immagina di immergere questo dolore, con delicatezza e compassione, in una grande bolla che lo avvolge in un brillante color rosa.
Qualcosa sta avvenendo dentro di te: l’emozione che sta riempiendo il tuo Cuore non emana più odio o rancore, grazie alla vibrazione del potere curativo dell’Amore. Hai riconosciuto l’offesa ricevuta e stai per iniziare il cammino sulla via del Perdono.
-          Trattieni la bolla tra le mani, visualizza il tuo dolore al suo interno, inviagli mentalmente il 2°, il 3° e, se lo conosci, il 4° simbolo e abbraccialo con la Luce Reiki che hai nel Cuore per 5 minuti.
-          Quindi, visualizza la bolla che inizia a salire nel Cielo lentamente e delicatamente, sempre più in alto.
-          L’hai riempita con moltissima energia d’Amore e tanto Reiki, così tanto che, prima di vederla scomparire, esplode in mille petali e il Cielo azzurro si colora di rosa.
-          Ora ti senti libero e sei consapevole di aver trasformato l’offesa ricevuta nelle due forze più potenti dell’Universo: l’Amore e il Perdono.
-          Infine, come alla fine di ogni sessione di Reiki, sia a distanza che a contatto fisico, ringrazia l’Universo, le tue Guide spirituali e tutte le entità che ti hanno assistito durante questa esperienza di auto guarigione.


Le sofferenze ci accompagnano nella nostra vita, ma dobbiamo riconoscere che hanno un ruolo importante per il nostro sviluppo personale perché, non solo ci aiutano a trovare una via d’uscita e ad accettare l’inevitabile cambiamento, ma ci preparano anche a vivere nuove esperienze.
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