AMPUKU

Nell’addome, in HARA, avvengono i processi più strabilianti: entità esterne vengono trasformate alchemicamente nella sostanza che ci compone, sia dal punto di vista materiale (movimento, calore, cellule) che psichico (emozioni, pensieri, sentimenti).
È in questa parte del corpo che viene elaborato quanto ricevuto dall’esterno, ridotto ai suoi costituenti più semplici e riaggregato nelle nostre sostanze complesse, tanto a livello di cibo che di pensieri. E non è un caso che il nostro intestino tenue sia ricchissimo di cellule nervose, in numero superiore al midollo spinale!

NOI DIGERIAMO TANTO IL CIBO CHE LE EMOZIONI E l PENSIERI !

Perciò, l’addome riveste un ruolo centrale nel nostro essere. Durkeim, nel suo prezioso libro Hara, ne illustra i principi nella visione giapponese, il popolo che in assoluto ha dato più importanza all’addome.

L’ideale giapponese è l’essere centrati in hara (l’area dei visceri). Questo principio era a tal punto vero che la forma tradizionale di Massaggio Terapeutico giapponese è stata, fin dall’antichità e soprattutto durante il periodo Edo – 1603/1868, centrata sull’AMPUKU o massaggio della pancia.

Questa tecnica è sempre stata considerata come la base dell’arte della terapia manuale, mentre il massaggio AM-MA (che nel 1919 darà origine allo Shiatsu) era  considerato secondario e, comunque, subordinato all’AMPUKU.

Ecco, allora, che il Massaggio Viscerale riveste un ruolo centrale e strategico nell’ambito di ogni rapporto terapeutico, tanto di Shiatsu (del quale costituisce l’insostituibile elemento centrale), che dello Yoga, del Chi Kung e di ogni altra tecnica che interessi in modo olistico l’essere umano.