LA SEDUTA O SESSIONE DI REIKI
 

Essenzialmente il Reiki, in quanto percorso interiore, dovrebbe essere praticato su se stessi, prima che sugli altri. L’operatore, infatti, dovrebbe aver riconosciuto e risolto eventuali squilibri energetici personali, grazie alle esperienze vissute con i suoi Maestri e ad un corretto stile di vita e di pensiero. In quanto paziente o ricevente, ricordate che è molto importante sottoporsi a un  trattamento di Reiki con la consapevolezza di una partecipazione diretta al processo di guarigione. Prima di sottoporvi ad un trattamento, chiedete sempre all’operatore o al maestro che lo effettuerà la sua catena iniziatica per conoscere il suo percorso nel mondo del Reiki e i Maestri dai quali ha attinto le sue esperienze. Date molta importanza all’ascolto delle vostre sensazioni nei confronti della persona che lavorerà su di voi.

 

Se vi pervade un senso di insofferenza o di disagio, abbandonate l’idea di ricevere il trattamento e rivolgetevi ad un altro operatore. Ricordate che, prima del corpo fisico, entrano in contatto tra di loro i campi energetici (il vostro e quello dell’operatore). Si attiverà, così, un dialogo energetico, attraverso il quale percepirete se questa è la persona giusta per voi.

 

Ogni esperienza con il Reiki, essendo un percorso intimo, è assolutamente personale. Se per voi è una prima volta, vi suggerisco di affrontarla con mente aperta e senza preconcetti. Senza aspettarvi nulla, ma accettando con serenità e umiltà tutto ciò che potrà accadere. Probabilmente proverete un rilassamento generale, oppure sensazioni di calore o di freddo provenire dalle mani dell’operatore. Comunque, ricordate che questa esperienza sarà unica e soltanto la vostra. 

 

 

Quanto costa una seduta?

 

Non sottovalutate l’aspetto economico. Chi si sottopone ad un trattamento di Reiki dovrebbe essere messo a conoscenza del suo costo. Di norma, il suo costo è simile a quello praticato per le altre terapie olistiche (massaggio, aromaterapia, shatsu, reflessologia, ecc.) che va dai 20 ai 100 euro. Alcuni operatori non hanno tariffe prefissate, ma accettano ciò che ciascuno può dare in base alle disponibilità personali. Quest’ultima è forse la formula che più si avvicina ai principi del Reiki.

 

 

Quante sedute sono necessarie?

 

Questo varia in base alla situazione. Normalmente, la maggior parte dei problemi che si intendono affrontare richiederà del tempo. Anche perché sicuramente si tratta di disagi sopportati a volte anche per lunghi anni. Comunque la guarigione deve essere affrontata sempre come un processo, piuttosto che come un evento. In generale, si può dire che i disagi in fase acuta si risolvono in minor tempo rispetto a quelli cronici. In ogni caso è meglio iniziare con quattro sedute ravvicinate o, meglio, consecutive. Ognuno di noi è responsabile della propria salute e del proprio benessere, quindi la scelta della soluzione più idonea per affrontare la situazione sarà effettuata in piena autonomia.

 

 

Come si svolge una seduta di Reiki?

 

Dopo aver superato questi importantissimi tests, che ci hanno permesso di scegliere l’operatore, entriamo nello spazio sacro nel quale riceveremo il trattamento. Gli abiti, sia dell’operatore che del ricevente, saranno possibilmente in cotone o in fibra naturale, che non stringano e da destinare sempre a queste pratiche, perché acquisiranno l’energia che si svilupperà durante la seduta. La stanza sarà illuminata da una o più candele, un bastoncino d’incenso diffonderà il suo profumo e una musica dolce e rilassante avvolgerà l’ambiente. Un lettino accogliente e pulito è pronto ad accoglierci.   Una seduta normale prevede che le mani siano posate su alcune parti del corpo, privilegiando quelle maggiormente sensibili al fluire dell’energia o quelle che possano sembrare più idonee alle circostanze. Ogni posizione va mantenuta da 3 a 7 minuti e il trattamento dovrebbe concludersi tra i 20 ed i 45 minuti, per evitare un eccessivo affaticamento dovuto alle condizioni e all’età del ricevente. Infatti i bambini, le persone anziane e debilitate, ma anche gli animali, non dovrebbero essere trattati per più di 15 – 20 minuti. Sappiamo che inizialmente Usui posava le sue mani soltanto su alcune parti della testa, nelle quali si trovano dei punti maggiormente ricettivi alla stimolazione energetica e situati lungo i canali, o meridiani, che trasportano l’energia per tutto il corpo. Ogni trattamento crea effetti gradevoli, tra cui la sensazione di cadere in un profondo rilassamento, che spesso induce ad assopirsi. Quindi le persone che hanno difficoltà a rilassarsi, rimarranno piacevolmente colpite se ciò dovesse accadere durante una seduta di Reiki.