LA BIO-PSICO-SINERGIA

 

 

È un metodo di cura energetica per la liberazione di conflitti dalle memorie cellulari.

Ad ogni esperienza che ci abbia fatto trasalire, che abbiamo vissuto in solitudine e senza un’apparente via d’uscita, corrisponde una vibrazione che ne rappresenta l’impronta. Spesso queste esperienze sconvolgono il nostro modo di pensare e le nostre reazioni emotive di fronte a situazioni, apparentemente di normale quotidianità, ma che sono vissute con paura e angoscia.

 

Talvolta succede che alcune vibrazioni sono così invasive da oltrepassare i limiti della psiche, fino ad ancorarsi nelle cellule di alcune aree del corpo fisico. Ne consegue un’alterazione fisiologica dell’area interessata, spesso all’origine di ciò che comunemente viene definita “somatizzazione”.

La Bio-Psico-Sinergia libera le cellule dalle memorie di queste vibrazioni attraverso un protocollo appropriato e un’armonizzazione energetica dell’intero sistema Uomo.

 

Questo metodo, che si collega alla simbolica del corpo, è parte integrante della Analisi Archetipale.

 

Bio: perché è il corpo che ci informa attraverso il dolore che manifesta.

Psico: perché è la mente che ci porta a capire l’origine del dolore.

Sinergia: perché è l’azione comune di più elementi che perseguano lo stesso fine, ad agire positivamente sulla cura del corpo nel suo insieme e, simultaneamente, nell’insieme dei corpi (fisico, mentale, emozionale e spirituale).

 

Quindi si può affermare che la Bio-Psico-Sinergia (BPS) è un metodo per affrontare in modo assolutamente innovativo i conflitti che sono all’origine di disagi interiori e di natura psicosomatica.

 

L’originalità di questa tecnica consiste:

 

§  In un approccio che mira a liberarsi dall’impatto di un’esperienza conflittuale memorizzata nel corpo. Quindi la sua azione sarà orientata verso la memoria cellulare, applicando il protocollo idoneo.

 

§  Nel liberare i corpi di sofferenza che immagazzinano la massa emozionale dei conflitti.

 

§  Nell’espressione del concetto di Analisi Archetipale dove tutta l’esperienza individuale si collega a degli schemi collettivi, universali e simbolici, chiamati archetipi. Questi archetipi sono nutriti dai comportamenti personali, familiari, collettivi e creano il nostro legame con tutto l’Universo che ci circonda. Grazie a questa tecnica  è possibile identificarli, comprenderli e modificarli.

 

Questo concetto dà forma ad un’idea spirituale di responsabilità e di partecipazione a questo mondo nel quale noi evolviamo, liberando dalle catene la nostra voglia di guarire.

 

 

Sono stanca, sono ossessionata dalle domande esistenziali del tipo “perché viviamo, perché moriamo”. Non passa giorno che io non pensi a ciò. Mi sento perennemente angosciata.

Quando inizio a fare qualcosa, il pensiero che mi passa per la mente è: “quello che fai non ha alcun senso, perché lo devi fare?”

Mi sento pervasa da un malessere continuo.

Talvolta ho l’impressione di essere troppo attenta, di giudicare inutilmente gli altri. Ho soltanto 21 anni e sono in questo stato da molti  mesi. Ma nonostante riesca ad avere la forza di trovare questa situazione del tutto assurda, non sento il desiderio di recuperare la mia vita.

Continuando di questo passo, ho paura che i miei dubbi e la mia angoscia mi portino a delirare e di perdere ogni via d’uscita.

Che devo fare? Come posso uscirne?

 

 

INCONTRI E CONSULTAZIONI

 

Presentazione

È un lavoro nel profondo che mira ad allentare i radicamenti dei conflitti e il metodo che vi propongo è indirizzato verso le emozioni trattenute a livello cellulare.

Partendo da questo punto di vista, l’obiettivo è di neutralizzate le memorie emozionali (le vostre, quelle dei vostri parenti e antenati, ma anche quelle che non vi appartengono).

Non si modifica nulla, non si toglie nulla, viene neutralizzata soltanto l’emozione della storia, della memoria legata al conflitto e ancorata nel nostro corpo. Così, potremo ritrovare quel giusto equilibrio perduto e la pace con noi stessi. Inoltre, potremo uscire dalla prigione delle nostre inquietudini interiori e riportare la nostra anima nella quiete e nella serenità che ci appartengono in quanto esseri umani.

 

Quanto tempo è necessario?

 

 

Dipende dalla persona e dalle cause che sono all’origine del suo disagio interiore. Prima o poi, arriva il momento di prendere per mano la propria vita e di volerla gestire con consapevolezza e con autonomia. Spesso, all’inizio di un percorso, la prima sensazione è di aver scoperto che possiamo vivere senza dover dipendere da qualcuno.

L’impressione di saper gestire la propria vita, di comportarsi bene e onestamente verso noi stessi, di prendere le giuste decisioni per vivere meglio, ci dà la gioia di aver riconosciuto la strada per comprendere il vero significato della pace interiore. È il momento di fermarci per realizzare che ci stiamo  immergendo nella nostra vita e che non stiamo più sopravvivendo.

Questa fantastica esperienza, ci porta a rivivere la rinascita del nostro essere e la consapevolezza di gestire la nostra vita, senza alcun tipo di dipendenza, fuori dal dubbio e dalla paura. E scompaiono tutte le memorie che ci hanno inquinato l’esistenza e che hanno fatto in modo da non farci riconoscere per chi siamo veramente.

Quanto tempo ci vuole per realizzare questo progetto?

Soltanto un istante, ma soltanto dopo aver raggiunto la consapevolezza che stiamo per diventare attori delle nostre emozioni e dei nostri desideri.

 

Svolgimento della seduta

Normalmente la seduta dura circa un’ora e mezza.

All’inizio sarò con voi a condividere, su piani diversi di coscienza, i campi che riguardano la vostra infanzia, la famiglia, il lavoro…. ascoltando con attenzione, oltre alla storia, anche la vibrazione delle parole e l’emozione che ne scaturisce.

In una fase successiva, è applicata la tecnica che consiste in una sequenza di posizioni delle mani sui punti energetici maggiormente ricettivi all’energia vitale. La frequenza equilibratrice dell’energia vitale consente di mettere in risonanza le cellule e di neutralizzare le memorie emozionali negative che vi sono ancorate.

L’ultima parte di questo incontro favorirà un dialogo, durante il quale saranno messe in risalto le sensazioni percepite nella fase precedente.