BIOPSICODINAMICA OLISTICA
 

Accettare che ci sono molte più cose che non conosciamo e non conosceremo mai, rispetto a quelle che conosciamo o crediamo di conoscere, è un grande passo verso i grandi misteri dell’Universo. Ma è attraverso questa accettazione che possiamo aprirci alla vera conoscenza, imparando a lasciarci condurre con fiducia oltre i limiti del mondo razionale. In questo modo, attraverso la sua evoluzione, l’osservatore espande la percezione della realtà e si apre alla convinzione che l’Universo gli appartiene.

 

Analizziamo brevemente il significato di Biopsicodinamica Olistica.

 

-         Bio, bios, è un termine di origine greca per definire la vita naturale, qualificata con un inizio e una fine. Per estensione, alcuni autori assegnano a bios anche il significato di forma o modo di vivere riferito a un individuo o a un gruppo.

Ogni individuo è in grado di ricavare, dall’ambiente che lo ospita, tutte le risorse necessarie per mantenersi in vita per un periodo più o meno lungo e per riprodursi. La qualità del ciclo vitale è in stretta relazione all’accuratezza con cui sono scelte queste risorse e il loro utilizzo.

Esse svolgono un ruolo fondamentale per la sopravvivenza poiché determinano la salute di ogni singola cellula. Il suo ruolo consiste nel prelevare dall’ambiente tutto ciò che può trasformare in energia, per sostituirla con quella utilizzata per mantenersi in vita. Un sano equilibrio tra l’energia che entra e quella impiegata determina la qualità della salute cellulare.

Un eccesso di energia introdotta provoca accumulo di tossine nelle cellule, mentre una carenza mette a rischio la loro vita e quella di tutto il sistema a esse collegato.

L’omeostasi è la capacità innata di regolare le funzioni corporee alle variazioni ambientali. Sono molti gli accorgimenti da adottare perché ciò sia facilmente possibile. Tra questi, emerge principalmente un sano stile di vita che preveda un corretto apporto alimentare e un costante movimento.

   

-         Psico, dal greco psychè (mente), è una parola il cui uso si perde nella notte dei tempi e rappresenta uno dei concetti fondamentali per la comprensione della natura umana. In alcuni testi, specialmente molto antichi, è spesso utilizzata come sinonimo di anima.

È un termine usato per descrivere l’insieme delle funzioni superiori del cervello e, in particolare, quelle di cui abbiamo maggiormente coscienza come, ad esempio: la ragione, il pensiero, la memoria, l’intuizione, la volontà, le emozioni, ecc.

La consapevolezza di possedere una mente e di percepirne gli effetti, ha il proprio centro nella coscienza e diventa un ponte tra l’anima, considerata la parte eterna dell’individuo, e il corpo, la sua parte terrena e temporanea. La difficoltà di unire l’eternità alla precarietà determina il suo irrequieto movimento.

 

-         Dinamica, in questo contesto, indica l’applicazione del movimento, sia corporeo (bio) che mentale (psico),  in grado di risvegliare e liberare le possibili cause di un conflitto esistenziale che spesso ha le sue radici lontane nel tempo e nello spazio.

 
   

-         Olistica, dal greco olòs (tutto). Questo termine è qui utilizzato per  evidenziare l’approccio al sistema Uomo in modo globale, mettendo in evidenza l’inscindibilità dei suoi componenti principali: corpo, mente, emozioni e spirito. Da ciò si intuisce che molta importanza assume la capacità dell’individuo di relazionarsi con l’ambiente che lo circonda e con il suo microcosmo.

La particolarità del metodo olistico consiste nell’utilizzare delle metodologie naturali e largamente convalidate dalla ricerca scientifica, dando ampio risalto all’alimentazione, all’attività fisica e alla meditazione. Anche il Reiki ha dimostrato di possedere una grande efficacia come metodo di prevenzione degli stress esistenziali.

A questi elementi è importante aggiungere anche una sana attività mentale.

 

 

Quindi, Biopsicodinamica Olistica deve qui intendersi la ricerca del giusto equilibrio tra mente, corpo, emozioni e spirito, per stimolare la rigenerazione cellulare attraverso un percorso evolutivo interiore.

 

Ma dove potrà condurci questo “lavoro”?

 

Non dobbiamo rinunciare a nulla della nostra quotidianità, ma è certo che con un sano stile di vita e di pensiero potremo sicuramente inserirla in una dimensione molto più vasta.

Scopriremo, così, di aver vissuto in un giardino incantato senza rendercene conto. Scopriremo che gli eventi vissuti in sofferenza e solitudine, possiedono anche delle sorprese positive, se impareremo a decifrarne il messaggio profondo.

Scopriremo che tutto attorno a noi è attraversato e avvolto dalla Luce dello spirito e che  ovunque c’è vita: negli animali, negli alberi, nelle pietre, nell’acqua, nell’aria.

Nei tempi antichi, tutti gli esseri della natura vivevano in simbiosi con questo genere di esperienze. Ma l’educazione e i condizionamenti  che privilegiano le attuali tendenze comportamentali, ci hanno allontanato da questo senso magico della vita, privandoci del potere della nostra magia.

 

     La Fisica moderna ci insegna che viviamo in un universo multidimensionale, composto da varie dimensioni  che sono tutte qui con noi, qui e ora.

A un “occhio” poco allenato queste dimensioni possono risultare invisibili, a causa della differente intensità di vibrazione rispetto alla nostra. Tuttavia, dallo sciamanesimo impariamo che attraverso vari livelli iniziatici e di espansione della consapevolezza, possiamo sviluppare le capacità di percepire la presenza di altri mondi e di accedervi, così come inconsapevolmente lo abbiamo già fatto nei sogni.

 


IL SEMINARIO

 

     La Biopsicodinamica Olistica è una tecnica sviluppata attraverso l’elaborazione di vari insegnamenti nell’ambito delle discipline energetiche e delle tradizioni sciamaniche. Lo scopo è di liberare i conflitti che sono all’origine di disagi esistenziali, e talvolta anche fisici, che influenzano pesantemente il nostro comportamento, la vita di relazione e lo stato di salute in generale.

Questa tecnica non si usa soltanto a scopo curativo, ma è utilissima anche come prevenzione e aiuta a identificare i punti deboli e quelli in eccesso di forza della struttura energetica.

 

     Come tutte le discipline bioenergetiche, anche la Biopsicodinamica Olistica coinvolge il corpo fisico e le energie che scorrono in esso. Le reazioni individuali sono le più varie, ma ciò che importa non sono quelle che emergono a livello cosciente, bensì la liberazione dell’eventuale blocco energetico che avviene a livelli molto profondi.

La spinta all’energia vitale che la persona in difficoltà riceve con la partecipazione a questa esperienza, elimina le tossine energetiche, rafforza il processo di riallineamento della connessione tra corpo, mente, emozioni e spirito, inoltre stimola l’autoguarigione attraverso lo sviluppo dell’autocoscienza e della fiducia in se stessi.

 

Le tecniche energetiche sono un modo nuovo e spesso complementare per facilitare e sostenere i processi di guarigione e sono usate in tutto il mondo e i benefici che si ottengono grazie alla Biopsicodinamica Olistica sono di aiuto in molti casi, tra cui:

 

> Problemi artritici in generale

> Riduzione degli stati ansiosi

> Accelerazione della guarigione di ferite e fratture

> Sindrome premestruale

> Ipertensione

> Riabilitazione per malattie cardiache e respiratorie

> Prevenzione dalle malattie

> Crescita spirituale

> Benessere

 

 

L’aspetto decisamente positivo di questo insegnamento è la possibilità di replicarlo in assoluta autonomia, scegliendo i luoghi e i tempi più adatti al ritmo della vita di ciascun allievo.

Ecco, in sintesi, il programma di lavoro.

 

 

LAVORO SUL CORPO

 

     Attraverso una serie di esercizi fisici si libera il corpo dalle tossine energetiche e dalle energie bloccate.

È dato risalto anche  all’importanza di un buon equilibrio alimentare  e le sue regole.

 

LAVORO SULL’ENERGIA

 

     È un’indagine molto profonda nella quale si attiva una ricerca per individuare il punto di rottura della trama energetica, senza che la persona esaminata debba intervenire attivamente.

 

MEDITAZIONE

 

     Rilassare il corpo, chiudere gli occhi e portare l’attenzione sul respiro è la meditazione sempre raccomandata ai neofiti e si impara in pochi minuti.

Con questo semplice esercizio, che distoglie dall’ossessivo lavorio della mente, si inizia a indagare il proprio corpo, il proprio campo energetico e quello emozionale. Possono sorgere nuove emozioni e nuovi aspetti della propria personalità.